
Sulle pagine del numero di luglio 2007 di Repubblica XL, fanno la loro comparsa i ricattacchiotti. In questo episodio pilota, il cui tratto incerto e barcollante può erroneamente suggerire urgenza espressiva (e non delirium tremens, come sarebbe invece più lecito dedurre), un tenero esserino dal lanuginoso manto blé e l'animo solare e incontaminato dal cinismo, cerca ospitalità e amicizia nella comunità ricattacchiotta. Ad accoglierlo, però, è l'olivastro orsetto Gracchio, xenofobo e territoriale, il quale suggerirà allo spensierato straniero di rivedere le sue posizioni.
Non meno importanti ai fini della cosmogonia ricattacchiottesca sono i personaggi che fanno brevemente capolino in apertura e in chiusura di episodio. Nell'incipit, il poco raccomandabile Minipimer vagheggia minacce di morte all'indirizzo del docile e conciliante Cricket, in seguito imprescindibile comprimario di codeste avventure. Nel finale, invece, l'incauto giocatore d'azzardo Mustard è costretto a saldare i suoi debiti con il più terribile kingpin della comunità, Yatzee.
Si noti infine come l'ardita ed altamente sperimentale struttura narrativa polifonica, scelta per abbindolare il lettore ingenuo, sia stata di qui in poi immediatamente abbandonata negli episodi successivi, per far posto ad una narrazione più piatta e facilona.
Beninteso, il tenero esserino dal manto blé ha capito l'antifona e non metterà più piede da queste parti.